NUOVO CCNL PER I DIRIGENTI DELLE FS

 

Si è conclusa, finalmente, la lunghissima, estenuante trattativa per il rinnovo del CCNL dei dirigenti delle FS e delle aziende del Gruppo.

Il 22 ottobre, firmando l'accordo di puntuazione, le parti si sono date reciproco atto che la fase negoziale si era conclusa e che, per entrambe, si era raggiunto il miglior risultato possibile.

Mentre l'Azienda si è detta subito disponibile alla stipula degli atti formali, la delegazione Fndai, Assidifer/Fndai ha preannunciato alla controparte di esser tenuta, secondo un preciso mandato del proprio Consiglio Nazionale, ad una preventiva consultazione interna.

Il 23 ottobre il Consiglio Nazionale, riunito al gran completo a Roma, ha approvato a larga maggioranza l'operato della delegazione trattante.

Il Consiglio stesso, sempre a larga maggioranza, non ha ritenuto necessario procedere alla consultazione referendaria precedentemente prevista, autorizzando direttamente la Segreteria alla stipula degli atti formali.

Assidifer Fndai, Fndai, Agens e Società FS hanno dunque firmato il 30 ottobre gli accordi (che si riportano nel loro testo integrale all'interno del giornale), ponendo finalmente la parola "fine" ad una vicenda che ha conosciuto nel tempo anche momenti di enorme difficoltà e tensione.

Ma cerchiamo di ricostruire i passaggi dell'accordo.

Il contesto innanzitutto. Difficilissimo. Ferrovie da tanto tempo nell'occhio del ciclone, instabilità politica ed economica di fondo, i dirigenti visti dall'opinione pubblica come dei privilegiati, rapporti conflittuali azienda-altre Organizzazioni sindacali sulla gestione del contratto delle nove categorie, crisi delle vendite sul fronte viaggiatori, tanto per citare i macrocapitoli.

In tale contesto l'offerta aziendale era: il Contratto industria sic et simpliciter, una "una tantum" di mezzo milione, moratoria retributiva per il 1998, L. 300.000 di aumento dall' 1.1.99.

Il negoziato è, quindi, partito da questa posizione, raggiungendo, dopo mesi veramente estenuanti, l'acquisizione sì del Contratto industria, ma anche di una contrattazione specifica che introduce nel tempo le novità di cui al CCNL per i dirigenti industriali, nel rispetto di diritti acquisiti e di legittime aspettative, ponendo altresì le basi per il mantenimento e lo sviluppo delle specificità ferroviarie mediante il riconoscimento della contrattazione integrativa a livello di impresa.

Per comprendere appieno il risultato, in particolare sul piano normativo, bisogna riflettere sul contratto scaduto, sulla sua reale capacità di tutela e sulla sua ultrattività oltre il 31.12.97.

Andiamo al cuore del problema: la risoluzione del rapporto di lavoro.

Il CCNL scaduto aveva una formula solo apparentemente protettiva. Infatti, col "giustificato motivo soggettivo", era possibile motivare, in pratica, qualsiasi risoluzione del rapporto di lavoro, considerato che, alla luce di una ormai consolidata giurisprudenza, è da ritenersi sussistente la giustificatezza del licenziamento ogniqualvolta quest'ultimo venga adottato dall'azienda, sulla base di valutazioni non manifestamente inverosimili e arbitrarie, per il venir meno dell'elemento fiduciario del rapporto stesso. Quindi, in quel contratto, non v'era alcuna tutela reale del rapporto di lavoro e lo ha dimostrato il fatto che l'Azienda, quando ha voluto licenziare qualcuno, l'ha fatto e basta!

Ma v'è di più. L'ultrattività del CCNL scaduto non poteva essere invocata, stante il fatto che, anche in questo caso, alla luce di una consolidata giurisprudenza, detta ultrattività, per i contratti di lavoro postcorporativi di diritto comune, sussiste solo in presenza di espressa, formale clausola pattizia che la preveda. Terminate, dunque, le trattative e in assenza di approvazione da parte sindacale, l'Azienda avrebbe recuperato in pieno la sua discrezionalità.

A fronte dell'arbitrio totale, quindi, si sono conseguite tutele certe a cominciare da, un consistente incremento del preavviso fino al 31.12.2003, in relazione ai processi di ristrutturazioni aziendali. Con questo risultato, che comprende anche la corresponsione di trattamenti migliorativi a coloro i quali fruiranno delle finestre di pensionamento anticipato da "legge Dini", fermo restando l'impegno aziendale alla ricerca di riallocazione interna e all'outplacement, si sono ottenuti moderni ed efficaci strumenti di tutela per i colleghi.

Veniamo ora alla parte economica: L. 250.000 dall'1.1.1998 (invece della moratoria salariale inizialmente proposta dall'azienda); una classe anticipata di stipendio e l'aumento previsto per i dirigenti industriali dall'1.1.1999.

E questo con l'Azienda in crisi, con la riduzione del fatturato, con risultati aziendali non certo brillanti, con la moratoria salariale dei ferrovieri, con l'opinione pubblica non certo favorevole ai dirigenti FS. E poi, in aggiunta, 3 milioni e mezzo di "una tantum". E' sembrato, tutto sommato, un risultato apprezzabile e dignitoso e il Consiglio Nazionale, pur nel tormento di dover prendere una decisione che comunque potrà condizionare lo status futuro dei colleghi rappresentati, ha deciso, a larga maggioranza, per l'approvazione degli accordi.

 

 

GLI ACCORDI SOTTOSCRITTI









VERBALE DI ACCORDO

tra la Società F.S. S.p.a. e le altre Società del Gruppo F.S. assistite dall'AGENS
e la FNDAI e l'ASSIDIFER-FNDAI



Premesso che

si conviene quanto segue

Con decorrenza dalla data del presente accordo il rapporto di lavoro dei dirigenti della F.S. S.p.a. e delle aziende del Gruppo è disciplinato dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro sottoscritta tra la FNDAI e la Confindustria per i dirigenti di aziende industriali.

La Società F.S. S.p.a., FNDAI e ASSIDIFER-FNDAI definiranno con accordi aziendali specifiche modifiche, integrazioni e norme transitorie della predetta contrattazione collettiva nazionale di lavoro.



Roma, 30 ottobre 1998










VERBALE DI ACCORDO

tra la Società F.S. S.p.a. assistita dall'AGENS
e la FNDAI e l'ASSIDIFER-FNDAI



Le parti, in relazione all'accordo del 30.10.1998 sull'applicazione ai dirigenti della Società F.S. e delle aziende del Gruppo del C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali convengono sulla seguente soluzione per quanto concerne gli aspetti economici.

MINIMO CONTRATTUALE BASE - E.D.R.

Dalla data di sottoscrizione del presente accordo, ai dirigenti F.S. sarà applicato il Minimo Contrattuale Base previsto dal C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali.

Conseguentemente, la differenza tra gli attuali trattamenti economici - comprensivi di stipendi tabellari, Indennità Integrativa Speciale, Assegno Personale Pensionabile di cui all'accordo 9 giugno 1992 e Assegno Personale Pensionabile di cui all'accordo 26 giugno 1997, punto 3 - ed il nuovo Minimo Contrattuale Base verrà corrisposta a titolo di Elemento Distinto della Retribuzione (E.D.R.).

AUMENTO RETRIBUTIVO

A decorrere dal 1° gennaio 1998, ai dirigenti in servizio alla data di sottoscrizione del presente accordo, sarà attribuito un aumento retributivo pari a Lire 250.000 (duecentocinquantamila) lorde mensili ad incremento dell'E.D.R. di cui al punto precedente.

Tale somma non produrrà effetti retroattivi sul calcolo dell'Assegno Personale Pensionabile (ex Premio di esercizio) né su quello delle trasferte ed istituti connessi.

UNA TANTUM

Al personale dirigente in servizio alla data di sottoscrizione del presente accordo viene attribuita una somma a titolo di una tantum pari a Lire 3.500.000 (tremilionicinquecentomila) lorde. Tale somma è esclusa dalla base di calcolo del Trattamento di Fine Rapporto.

Non verrà corrisposta alcuna somma a titolo di una tantum ai dirigenti assunti successivamente al 1° gennaio 1996, né ai dirigenti promossi successivamente al 1° gennaio 1997.

La soluzione economica come sopra indicata e complessivamente prevista nell'ambito dell'attuale trattativa negoziale, è da ritenersi a definitiva e completa compensazione di ogni eventuale rivendicazione economica legata a pregressi periodi di vacanza contrattuale.



Roma, 30 ottobre 1998










VERBALE DI ACCORDO

tra la Società F.S. S.p.a. assistita dall'AGENS
e la FNDAI e l'ASSIDIFER-FNDAI



Con riferimento all'esigenza condivisa dalle parti di veder realizzata una politica di gestione della dirigenza informata ai principi del merito e della trasparenza, la Società F.S. si impegna ad attivare un sistema che, attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei singoli dirigenti nell'assegnazione degli obiettivi e la valutazione delle prestazioni, renda possibili azioni orientate allo sviluppo e alle connesse politiche retributive, con interventi individuali correlati all'impegno ed ai risultati ottenuti.

In questo quadro saranno attivate iniziative di formazione mirate al completamento ed alla implementazione delle professionalità.

Inoltre, al fine di garantire la massima consapevolezza della dirigenza e, quindi, la migliore focalizzazione delle politiche di gestione dei dirigenti in funzione delle strategie aziendali, la Società F.S. fornirà ogni anno gli obiettivi prioritari ed i criteri generali di collegamento con le suddette politiche retributive, specificando la disponibilità economica che, in relazione all'andamento complessivo della Società, sarà utilizzata.

La stessa Società si impegna, altresì, ad illustrare la sintesi delle politiche attuate; ciò consentirà un confronto sulle problematiche complessive e, quindi, gli opportuni interventi di adeguamento dei criteri e delle azioni gestionali.



Roma, 30 ottobre 1998










VERBALE DI ACCORDO

tra la Società F.S. S.p.a. assistita dall'AGENS
e la FNDAI e l'ASSIDIFER-FNDAI



Con riferimento all'accordo del 30.10.1998 sull'applicazione ai dirigenti del Gruppo F.S. S.p.a. del C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali, si conviene di apportare le seguenti modifiche ed integrazioni alla disciplina del suddetto contratto, al fine di regolamentare la fase transitoria, necessaria a graduare il passaggio dalla previgente normativa alla nuova, nonché le specificità del settore ferroviario.

PREAVVISO

(art. 23, C.C.N.L. 27 aprile 1995 per i dirigenti di aziende industriali)

Viene inserita la seguente Norma Transitoria:

Norma transitoria

Per i dirigenti tali alla data di sottoscrizione del presente accordo e che non abbiano maturato il diritto a percepire la pensione di anzianità, il preavviso di cui al primo comma è aumentato di 6 (sei) mensilità, fino alla data del 31.12.2003.

Per i dirigenti in servizio alla data di sottoscrizione del presente accordo resta valido il numero di mensilità di preavviso già maturato, qualora superiore a quello previsto dal primo comma del presente articolo.

AUMENTI DI ANZIANITA' - ex CLASSI DI STIPENDIO

Al fine di graduare il passaggio dal sistema previsto dal previgente C.C.N.L. per i dirigenti F.S. alla disciplina degli aumenti di anzianità regolata dal C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali, ai dirigenti tali alla data di sottoscrizione del presente accordo viene anticipata, dalla stessa data, l'erogazione di un aumento di anzianità pari all'importo individuato dallo stesso C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali.

Tale incremento, ininfluente ai fini dell'anzianità di servizio e della decorrenza dell'aumento periodico di anzianità in corso di maturazione e dei successivi aumenti periodici, sarà comunque computato per il raggiungimento del limite massimo di 10 aumenti di anzianità attribuibili.

La determinazione del valore dell'aumento di anzianità in corso di maturazione sarà operata proporzionalmente (ventiquattresimi) al compimento del biennio, tenendo conto dei diversi importi previsti dal previgente C.C.N.L. per i dirigenti F.S. e quelli previsti dal C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali, con riferimento alla data di sottoscrizione del presente accordo.

Nei confronti dei dirigenti che percepiscono una Retribuzione Annua Lorda superiore a Lire 254.250.000 l'importo attribuito a titolo di anticipazione di un aumento di anzianità verrà riassorbito per intero sui miglioramenti economici corrisposti per interventi di politica retributiva dal 1° gennaio 1998 e la classe non verrà computata per il raggiungimento del limite massimo di 10 aumenti di anzianità previsti.

TREDICESIMA MENSILITA'

Il sistema di calcolo per la determinazione dell'ammontare relativo alla tredicesima mensilità, così come previsto per i dirigenti di aziende industriali, sarà applicato dalla data del 1° gennaio 2000.

Esso pertanto, a quella data, verrà determinato con riferimento alle seguenti voci della retribuzione mensile

ASSEGNO PERSONALE PENSIONABILE - EX PREMIO DI ESERCIZIO

Entro il 30 luglio di ciascun anno, al dirigente continuerà ad essere corrisposto un assegno personale pensionabile, riferito al periodo di servizio prestato dal 1° luglio dell'anno precedente al 30 giugno dell'anno in corso.

L'importo dell'assegno personale pensionabile viene determinato con riferimento alle seguenti voci della retribuzione mensile, maturata al 30 giugno dell'anno in corso:

Si conferma che l'importo così determinato viene maggiorato del 20%.

Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro, o di assenza non retribuita, al dirigente sarà corrisposto un assegno personale pensionabile in dodicesimi, per i mesi di servizio effettivamente prestato, computando come mese intero le frazioni di mese superiori a quindici giorni.

In ogni caso, l'assegno personale pensionabile è liquidato per intero a favore degli eredi del dirigente deceduto in attività di servizio.

Per i periodi relativi a situazioni che comportino una riduzione della retribuzione, il relativo rateo dell'assegno personale pensionabile è ridotto in proporzione.

L'assegno personale pensionabile è escluso dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto.

I miglioramenti economici attribuiti per effetto della presente trattativa contrattuale nel suo complesso non comporteranno riflessi sulla determinazione dell'importo relativo all'Assegno Personale Pensionabile - ex Premio di Esercizio da corrispondere nell'anno 1999.

Entro il 30 giugno 2000 le parti esamineranno la disciplina relativa a tale istituto.

TRASFERTE

La normativa in materia di trasferte prevista dal C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali troverà integrale applicazione dal 1° gennaio 2000, fatta salva l'applicazione, dalla data del presente accordo, del rimborso delle spese documentate di viaggio, vitto e alloggio, nei limiti della normalità.

Sino alla data del 1° gennaio 2000 continuerà ad essere applicata la disciplina del previgente C.C.N.L. per i dirigenti F.S., con le modifiche di seguito riportate:

  1. dalla data di sottoscrizione del presente accordo il limite minimo delle 6 (sei) ore necessario attualmente per il rimborso delle spese non documentabili è elevato a 12 (dodici) ore;
  2. gli importi corrisposti per il rimborso di spese non documentabili saranno mantenuti negli attuali valori e non potranno variare per effetto di incrementi retributivi a qualsiasi titolo attribuiti.

Entro il 31 dicembre 1999 l'Azienda definirà la nuova procedura riguardante il complesso delle disposizioni relative alle trasferte.

TUTELE ASSISTENZIALI E PREVIDENZIALI - COPERTURA ASSICURATIVA

Viene mantenuta l'attuale copertura assicurativa per infortunio e malattia professionale.

Nota a verbale

Le parti convengono che i commi 4 e 5 dell'art. 12 del C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali, relativamente alla copertura assicurativa in caso di morte, non trovano immediata applicazione.

Nella definizione delle disponibilità economiche da destinare, in base ad un accordo da stipularsi entro il 30 giugno 1999, a forme di assistenza sanitaria integrativa e/o alla previdenza complementare, aggiuntive a quelle esistenti, le parti terranno anche conto della mancata applicazione di cui sopra.

RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO PER CASI DI RISTRUTTURAZIONE

Per quanto concerne comprovati processi di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione e liquidazione aziendali nell'ambito del Gruppo F.S., si darà applicazione alle condizioni previste dall'accordo Confindustria-Intersind-FNDAI del 27 aprile 1995 facente parte integrante del C.C.N.L. per i dirigenti di aziende industriali.

Prima di procedere ad eventuali risoluzioni del rapporto di lavoro, la Società F.S. e le altre aziende del Gruppo si impegnano ad effettuare, nell'ambito delle proprie strutture, ogni possibile ricerca per consentire un'idonea collocazione funzionale dei dirigenti interessati, tenuto anche conto delle esperienze maturate e delle specifiche professionalità possedute da ciascuno.

Norma transitoria

Ai dirigenti del Gruppo F.S. in possesso dei requisiti individuati dalla legge 335/95 e dalla legge 449/97 per accedere alla pensione di anzianità, verrà erogata, oltre alle spettanze di fine rapporto (TFR e preavviso), una indennità supplementare secondo le seguenti misure:

6 mensilità in caso di 30 anni di contribuzione
5 mensilità in caso di 31 anni di contribuzione
4 mensilità in caso di 32 anni di contribuzione
3 mensilità in caso di 33 anni di contribuzione
2 mensilità in caso di 34 anni di contribuzione
1 mensilità in caso di 35 e 36 anni di contribuzione

La disciplina sopra definita resterà in vigore fino al 31.12.2001.

SUPERMINIMO

La misura minima del Superminimo individuale (ex Elemento personale) è pari a Lire 1.800.000 (unmilioneottocentomila) annue lorde.

REPERIBILITA'

La disciplina attualmente applicata in tema di reperibilità resta in vigore fino a che con successive intese non verranno ridefiniti gli indirizzi operativi, le disposizioni attuative ed i relativi compensi in materia.

TRASFERIMENTI

(art. 14, C.C.N.L. 27 aprile 1995 per i dirigenti di aziende industriali)

Viene inserita la seguente Nota a verbale:

Nota a verbale

La disciplina prevista dal presente articolo si applica integralmente fatti salvi diversi eventuali accordi che potranno intervenire tra l'azienda ed il dirigente trasferito.

RESPONSABILITA' CIVILE E/O PENALE CONNESSA ALLA PRESTAZIONE

  1. Ogni responsabilità civile verso terzi per fatti commessi dal dirigente nell'esercizio delle proprie funzioni è a carico della Società.
  2. Ove si apra un procedimento penale nei confronti del dirigente per fatti che siano direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni attribuitegli, ogni spesa per tutti i gradi di giudizio è a carico della Società F.S.. E' in facoltà del dirigente di farsi assistere da un legale di propria fiducia, con onere a carico della Società, con le modalità in atto applicate. La Società F.S. provvederà a corrispondere con immediatezza, per conto del dirigente, quanto eventualmente fissato dal giudice in termini di provvisionale. La Società F.S. - nei procedimenti penali a carico dei dirigenti per fatti connessi con l'esercizio delle proprie funzioni - assicura che verificherà l'opportunità di attivarsi tempestivamente, già in fase di indagini preliminari, al fine di evitare la possibile costituzione di parti civili.
  3. Il dirigente che, ove si apra procedimento di cui al punto 2, risolva il rapporto motivando il proprio recesso con l'avvenuto rinvio a giudizio, fatti salvi i trattamenti di quiescenza e di fine rapporto spettanti, ha diritto ad un trattamento a carico della Società pari all'indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di risoluzione maggiorata del 50%.
  4. Il dirigente consegue il diritto a percepire i trattamenti previsti dal punto 3 sempreché abbia formalmente e tempestivamente comunicato alla Società la notifica, a lui fatta, dell'informazione di garanzia per i fatti per i quali sia stato successivamente rinviato o tratto in giudizio.
  5. La circostanza che il dirigente sia stato rinviato o tratto in giudizio per fatti direttamente attinenti all'esercizio delle funzioni attribuitegli non costituisce di per sé giustificato motivo di licenziamento; nel caso di privazione della libertà personale il dirigente avrà diritto alla conservazione del posto con decorrenza della retribuzione.
  6. Le garanzie e le tutele di cui al punto 2 del presente articolo si applicano al dirigente anche successivamente all'estinzione del rapporto di lavoro, sempreché si tratti di fatti accaduti nel corso del rapporto stesso.
  7. Le garanzie e le tutele di cui ai punti precedenti sono escluse nei casi di dolo o colpa grave del dirigente, accertati con sentenza passata in giudicato. In tal caso la Società procederà all'immediato recupero di ogni somma pagata per la difesa del dirigente.
  8. Il presente articolo si applica anche nei confronti dei dirigenti chiamati a ricoprire incarichi presso Società partecipate o controllate del Gruppo F.S..

In merito alle problematiche connesse ai contenuti del punto 7 del presente articolo, le parti approfondiranno entro il 31 dicembre 1998 gli aspetti applicativi di tale disciplina.



Roma, 30 ottobre 1998


Per tornare all'inizio dell' Accordo.